Italia: un paese di ridicoli servi non più sovrani

 


La guerra congiunta che la malefica accoppiata USA e Israele sta conducendo contro l’Iran, desta più di una legittima preoccupazione. L’ennesima distruzione di quel che resta del diritto internazionale da parte del regime nazisionista, rischia di trascinare il mondo nell’abisso della terza guerra mondiale. Si è ormai capito che Donald Trump è sotto lo schiaffo della potente e mafiosa lobby sionista (non ebraica, perché all’interno della stessa Israele c’è anche chi non approva le politiche guerrafondaie del novello Hitler, Benjamin Netanyahu) e che obbedisce ai diktat di una schifosa e pervertita élite di paranoici. Per distrarre l’opinione pubblica dalle scandalose rivelazioni dei file Epstein, cosa c’è di meglio della solita guerra volta ad abbattere chi non si è voluto piegare ai desiderata del Deep State e della marmaglia globalista?

Anche un bambino delle elementari, capirebbe che dietro questa guerra non ci sono fini umanitari come qualche inutile pennivendolo di regime, vorrebbe farci credere. Chiariamolo subito, senza scanso di equivoci: a Trump e Netanyahu non importa proprio nulla dei diritti dei civili iraniani, e in particolare delle donne. Che nell’antica Persia, ci sia un regime feroce non si discute. Dovrebbe essere piuttosto l’opposizione interna a organizzarsi, affinché faccia cadere gli ayatollah. E non certo chi sta bombardando da giorni la capitale Teheran solo perché vorrebbe mettere le proprie lerci mani sul petrolio iraniano.

Ormai è chiaro a tutti che l’aver spodestato Maduro dal Venezuela e ucciso (almeno così pare) Khamenei in Iran, risponde alla logica di impedire a Russia e Cina di portare avanti il progetto del mondo multipolare. Gli attacchi rivolti a Venezuela e Iran rispondono al solo scopo di togliere questi due grandi produttori di petrolio e altre risorse, dall’influenza geopolitica di Mosca e Pechino.

Putin e Xi Jinping finora si sono limitati a dichiarazioni di condanna di circostanza. Ma gli scenari sono questi: o interverranno nella guerra, ma in maniera indiretta fornendo armi e intelligence all’Iran; oppure, potrebbero - in virtù di un tacito accordo fatto con Trump e Netanyahu - lasciare le cose così come stanno. Avendo in cambio Putin, il via libera per terminare l’operazione di denazificazione del regime ucraino con la liberazione del Donbass dagli scagnozzi di Zelensky. Mentre per Xi Jinping, totale libertà di azione per riprendersi Taiwan, senza che nessuno possa dirgli nulla.

Al di là di quelle che potrebbero essere mere congetture geopolitiche (di cui non conosciamo né l’esito, né tantomeno le sfumature), quel che è certo è che l’Iran sta mettendo alla frusta le capacità difensive di Israele e degli altri paesi del Golfo, che hanno dato l’opportunità agli americani di poter installare i propri oleodotti. Le immagini dei missili iraniani che cadono su Tel Aviv e altre città dello stato ebraico, naturalmente, i media di regime se ne guardano bene dal diffonderle. Ma, se si ha la pazienza di andare a cercare notizie da fonti non ufficiali come YouTube, si scopre una realtà ben diversa. Così come si nota la vigliaccheria da parte della sedicente “comunità internazionale”, nel non aver preso le distanze dalle reiterate violazioni del diritto internazionale da parte dei due paesi aggressori. I missili che hanno distrutto una scuola con oltre 100 scolarette di Teheran non possono certo essere fatti passare solo come un errore. Evidenziano piuttosto la volontà di questi due pazzi di sterminare un popolo glorioso e fiero, come quello iraniano. Discendente diretto di quello che abitava il regno persiano. Ovvero, al contrario di USA e Israele, un’entità storico-geografica che affonda le proprie radici da millenni.

Del resto, basta ascoltare e vedere le farneticanti dichiarazioni di Trump per rendersi conto dei deliri di onnipotenza, dell’ennesimo cowboy a stelle e strisce che vorrebbe imporre la visione del mondo di un personaggio che sta riportando indietro le lancette dell’orologio del tempo.

Credevamo non fosse afflitto dal pernicioso virus delle guerre fatte qua e là per il mondo, ma purtroppo ci sbagliavamo. L’avanzare dell’età, lo sta trasformando in un soggetto non facilmente gestibile dal punto di vista psichiatrico. Adesso vorrebbe avere il potere di dire la sua anche su chi dovrà guidare l’Iran, quando questa folle avventura (speriamo al più presto possibile) terminerà.

E questo, alla faccia di qualsiasi regola di diritto internazionale. Calpestato e umiliato da due soggetti, che di democratico non hanno proprio nulla! Basta ricordare le aberranti e assurde minacce che il tycoon ha rivolto alla Spagna e al suo leader Pedro Sanchez che ha osato negargli l’utilizzo delle basi NATO, perché totalmente contrario all’operato di Trump! Cosa farà il presidente USA? Organizzerà l’ennesimo “regime change” solo perché la Spagna ha fatto giustamente notare che la decisione di bombardare l’Iran è stata presa, in palese violazione del diritto internazionale? Se a questo ci aggiungiamo che Trump ha deciso di agire militarmente, senza nemmeno consultare il Congresso americano, allora abbiamo un quadro assai più nitido.

Per non parlare poi dell’altro soggetto mentalmente instabile e pericoloso, ovvero il ricercato per crimini di guerra, Benjamin Netanyahu. Un altro folle, mosso dalla volontà di espandere i confini del proprio paese al fine di creare quella “Grande Israele”, che esiste solo nelle menti bacate di certi fanatici. Così come condanniamo e prendiamo palesemente le distanze dall’estremismo islamico, allo stesso modo facciamo con quello di chi persegue questo progetto etnocida e distruttivo nella striscia di Gaza. I massacri e le violenze perpetrate dallo stato con la stella di Davide nei confronti dei palestinesi, non sono finora stati condannati in maniera sufficientemente vigorosa dalle istituzioni politiche europee. Che hanno preferito piuttosto adottare un vigliacco e ipocrita doppio standard, applicando sanzioni alla Russia (che sta difendendo i propri confini e le martoriate popolazioni del Donbass) e facendo finta di nulla nei confronti di Israele, che - diritto internazionale alla mano - avrebbe addirittura essere bombardata, o quanto meno punita dal punto di vista delle relazioni economiche e diplomatiche. Ma nulla di tutto questo sinora è stato fatto.

E l’itaglia? Ancora una volta, questo ridicolo paese si sta ponendo nella parte sbagliata dalla storia comportandosi in maniera pavida e scientemente vigliacca. La carciofara e il suo esecutivo stanno dando il peggio di sé, destando enorme imbarazzo in tutti noi. La grottesca pantomima del ministro della difesa Crosetto intrappolato a Dubai, mentre gli cadevano addosso i missili iraniani, è ormai sulla bocca di tutti.

Al di là delle sue versioni contrastanti sulle motivazioni per le quali si trovasse lì che generano solo ilarità, quello che sconcerta è che né lui, né tantomeno nessun altro componente di questo governo, sapevano che USA e Israele avessero iniziato ad attaccare l’Iran. Ci siamo poi dovuti sorbire le farfuglianti risposte di Antonio Braccobaldo detto “Tajani” che ha preso la Farnesina per il “Centro Viaggiare Informati”, con in più la chicca dei droni che non possono raggiungere il garage…Il “ballerino sciocco” dell’esecutivo Meloni, piuttosto avrebbe dovuto chiedere esaurienti spiegazioni ai suoi omologhi americano e israeliano, su questa operazione che ci espone a gravissimi rischi. E invece, non ha perso l’occasione per mostrarsi totalmente inadeguato, rispetto al delicato ruolo che ricopre. In tutto questo, poi, chi in questo momento rappresenta l’itaglia, non solo non ha trovato di meglio che mettere a disposizioni le basi NATO agli USA e fornire ancora armi ad Israele. Ma, udite udite, vorrebbe pure mettere il bavaglio a chi si permette di criticare l’operato di Netanyahu e della sua banda di criminali e assassini! Il decreto-legge che equipara l’antisionismo all’antisemitismo, ci riporta indietro nel tempo a un’epoca buia e oscurantista. Semplicemente perché la condanna senza mezzi termini dell’Olocausto e di ciò che ha significato e rappresentato, non può essere posta sullo stesso piano di chi sta criticando il regime nazisionista. La cosa sconcertante, è che tale decreto sia stato votato anche da pezzi si quella pseudo sinistra che, nel frattempo, si è dimenticata di come diede il proprio appoggio a Clinton e Blair, quando bombardarono la Serbia nel 1999!

Tornando alla stretta attualità, ricordiamo che le nefandezze perpetrate da Israele in questi ultimi anni, sono stati accertate e persino condannate dall’ONU. Con la Corte Penale Internazionale che ha anche spiccato un mandato d’arresto rivolto a Netanyahu, per “crimini contro l’umanità (omicidio, persecuzione e altri atti disumani) e crimini di guerra (fame come metodo di guerra e direzione intenzionale di un attacco contro la popolazione civile) commessi (almeno) dall’8 ottobre 2023 fino ad oggi (sentenza 2/11/2024)”.


Come se non bastasse, l’aver dato il via libera alla carogna guerrafondaia a stelle e strisce nell’utilizzo delle basi NATO sparse sul territorio, mette a grave repentaglio sopratutto il Sud che si trova non troppo lontano dai luoghi teatro di questa guerra. L’Iran dispone di un arsenale bellico tutt’altro da sottovalutare, e il pericolo che qualche missile possa arrivare anche sopra le nostre teste, non è affatto da scartare. Le dichiarazioni dell’inutile Crosetto sulla mancanza di un adeguato sistema di difesa, non possono che far scattare in noi, i campanelli d’allarme. Nel Mezzogiorno, è bene sempre ricordarlo ed evidenziarlo, sono presenti delle basi militari che potrebbero essere oggetto di rappresaglia da parte iraniana.

L’impressione è che a questo esecutivo composto da ignoranti e incapaci, la cosa non dispiaccia affatto, anzi…. Che si respiri un clima palesemente antimeridionale, ce ne siamo accorti già qualche settimana fa quando la Sicilia e la Calabria sono state messe letteralmente in ginocchio da un’ondata di maltempo che è entrata nella storia.

Le devastazioni cui sono state oggetto le coste orientali di queste due regioni hanno scatenato il razzismo più becero rivolto da certe anime belle dell’intelligentia settentrionale. Si sono lette le cose più assurde e razziste, sulle quali abbiamo già avuto modo di dire la nostra. Quello che ci appare chiaro, è che è in corso un attacco mediatico rivolto alle nostre popolazioni. Ogni pretesto, è buono per vomitare addosso il solito odio e i soliti stereotipi nei confronti del Sud. In particolare, la città di Napoli che sta provando ad emergere in questo periodo storico, è sempre sotto gli strali di chi ritiene - ancora oggi - che lì vivano sempre e solo furbetti del quartierino, camorristi, imbroglioni e delinquenti di tutte le risme.

Avemmo, anche qui, modo di constatare come ci sia una parte di Napoli (e aggiungiamo in questa sede di tutto il Mezzogiorno) che si trova in mezzo a due fuochi. Quello della delinquenza organizzata, che non saremo certo noi a negare e a sminuire. E quello del facile razzismo, incentrato su preconcetti e pregiudizi triti e ritriti. La cui origine, affonda in quell’esperimento venuto male che si chiama “unità d’itaglia”. E che in realtà, altro non è che una colonizzazione i cui nefasti effetti continuiamo a pagare e a subire da 165 anni a questa parte! In tutto e per tutto….

Francesco Montanino

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